CONSULTAZIONE

Nel corso della crescita psicologica dei figli possono presentarsi momenti o situazioni che pongono diversi interrogativi ai genitori, che non sempre riescono a trovare spiegazioni o risposte sufficientemente efficaci.

Questi “momenti difficili” possono essere la manifestazione di un disagio che si attenua , per poi scomparire, o possono invece costituirsi come sintomi che segnalano difficoltà più profonde. Spesso comunque sono le inevitabili crisi di crescita grazie alle quali il bambino, il ragazzo, il preadolescente o l’adolescente si guadagnano il loro sviluppo.

La consultazione è un momento dove, tramite colloquio psicologico, si offre ai genitori la possibilità di comprendere e spiegare atteggiamenti o comportamenti dei figli di difficile interpretazione, in modo da riconoscerli meglio ed affrontarli con i mezzi a disposizione.

Può realizzarsi:

  • In un unico colloquio (raramente)
  • In una serie di colloqui, ad intervalli regolari, concordati.

Quando si rende indispensabile obiettivare dinamiche della personalità che rendono necessario l’uso di tecniche psicologiche come il test ed il colloquio diretto con il bambino, il ragazzo o l’adolescente, viene consigliata un'osservazione psicologica.

I “momenti difficili” nella crescita psicologica hanno delle tipicità che variano a seconda delle età, della situazione familiare, di quella ambientale.

Ad esempio:

Durante la scuola dell’infanzia i motivi più ricorrenti di consultazione sono: la separazione dalla mamma, l’accesso al lettone, i brutti sogni, il rapporto con il cibo, la pipì a letto, i capricci, le domande difficili, il gioco tra realtà e fantasia, la mancanza di attenzione, le reazioni alla nascita di un fratellino, le separazioni o le relazioni difficili tra genitori.

Al tempo della scuola primaria siamo spesso consultati per: l’anticipo scolastico, la preparazione alla scuola, le scene mute o i fogli in bianco, l’insuccesso nello studio, il cattivo comportamento, la socializzazione povera, le difficoltà con le insegnanti, l’eccessiva timidezza, o l’aggressività esuberante, le bugie, i piccoli furti, i tics.

Nel corso della scuola secondaria i genitori consultano spesso per problemi analoghi, soprattutto quelli che nascono in ambito scolastico, ma i motivi di preoccupazione più frequenti a questa età sono: le trasformazioni del carattere, le crisi di identità, la violenza a scuola, la fobia scolastica, l’orientamento scolastico, la facilità ad eventuali dipendenze