LA NOSTRA STORIA
Gli esordi
L’attività del Centro di Psicologia Clinica ed Educativa di Milano è stata iniziata da don Bruno Ravasio nell’ottobre 1968.
Dando vita a questa attività, come direttore del Centro, egli portava con sé l’esperienza psico-clinica che aveva sviluppato precedentemente c/o Il Centro Salesiano di Arese, allora Casa di “rieducazione per ragazzi difficili”, rilevata dai Salesiani dall’Associazione Nazionale “Cesare Beccaria” nel 1955.
Il lavoro da lui realizzato in quell’ambito era stato già sperimentato anche al di fuori della “Casa di rieducazione”. Infatti l’“Istituto Psicoclinico e di Orientamento Professionale” che don Bruno vi aveva organizzato, aveva esteso la sua attività a molte scuole Salesiane della Lombardia e dell’Emilia e a qualche altra scuola statale e non statale, che richiedevano un’attenzione psico-pedagogica su diversi temi, ma soprattutto sull’orientamento, sul rapporto genitori-figli, sul disagio scolastico.
La possibilità di rispondere a queste esigenze di scuole e di famiglie era facilitata:
- dal clima culturale di quegli anni, in cui erano diffusi vari centri psicopedagogici in aiuto alle scuole, per iniziativa della provincia di Milano e di alcuni Consorzi;
- dall’esperienza dei centri COSPES che grazie ad un consistente lavoro “sul campo” avevano sviluppato ed espresso un’interessante psicologia dell’orientamento;
- dalla tradizione della pedagogia salesiana, che – conferendo un’importanza centrale alla prevenzione – non poteva non utilizzare anche strumenti di tipo psicologico (il colloquio ed i test) per favorire processi di natura pedagogica ed educativa.
Dal 1968, il Centro psico–pedagogico per l’orientamento scolastico e professionale, dalla sua attuale sede in Milano dove don Bruno era stato trasferito, offrendo il proprio lavoro a tutte le scuole che richiedevano un preciso intervento (specialmente a quelle cattoliche), ha potuto affinare sia le competenze tipiche della psicologia scolastica (sviluppo di strumenti psicometrici precisi e mirati, personalizzazioni derivanti da obiettivazioni, formazione delle classi, orientamento scolastico e professionale, servizi “prestati” alle scuole) sia quelle della psicologia clinica dell’età evolutiva (integrazioni con apporti scientifici che permettono di comprendere/affrontare la sofferenza mentale, psicodiagnostica in funzione della psicopatologia e/o della psicoterapia).
Le esigenze di una società in rapida trasformazione, che richiedeva a scuole e famiglie di raggiungere traguardi sempre più complessi, imponevano la necessità di adattare nuovi strumenti psicologici alle difficili domande che derivavano da innovazioni sociali rilevanti, come: l’integrazione di allievi disabili nella scuola, il cambiamento degli stili di vita familiare, l’autonomia scolastica, l’iniziale presenza di migranti in età evolutiva, il crescente stress nelle istituzioni scolastiche.
Nel contempo, l’affermazione della psicologia in Italia, come scienza autonoma anche a livello accademico, le numerose affermazioni scientifiche che provenivano dal mondo europeo ed americano anche a livello della psicologia dell’età evolutiva, e della psicoterapia infantile, rendevano necessario uno sguardo più completo di quello della psicologia dell’orientamento o della psicologia scolastica (quasi sconosciuta fino agli anni Ottanta).
L’équipe dovette perciò allargarsi assumendo al proprio interno diverse professionalità tra loro “confinanti” (ad es.: lo psicologo clinico, l’insegnante specializzato, la psicolinguista/ricercatrice, il formatore, il pedagogista, lo specialista in nuove tecnologie didattiche, lo psicoterapeuta dell’età evolutiva, per alcuni casi il neuropsichiatra).
Inoltre, le innovazioni apportate alla scuola dalle accoglienze e la crescente difficoltà di attuare a pieno la funzione genitoriale, determinavano una crescente domanda di formazione, cosicché il Centro – per lavorare in modo integrato con famiglia, scuola e società - specificò i suoi obiettivi attuali: psicodiagnostici, terapeutici e formativi.
Questo cambiamento rese praticamente necessaria una nuova denominazione al Centro, che dal 1982 prese il nome di “Centro di Psicologia Clinica ed Educativa”, cercando così di meglio specificare quello che ci si propone di attuare grazie alla collaborazione tra le varie forze presenti.
Il Centro è stato diretto da don Bruno Ravasio dal 1968 fino alla sua morte, avvenuta il 7 ottobre 2007.
Dopo un periodo (nov. 2007/agosto 2008) durante il quale il Centro è stato diretto da don Alessandro Ferraroli, dal 1 settembre 2008 viene diretto dal dott. Giancarlo Scotti.
Con decreto MIUR del 13/07/2004 Il “Centro di Psicologia Clinica ed Educativa” COSPES di Milano è Ente Accreditato per la formazione del Personale della Scuola.
Sempre nel 2004 ha ottenuto la Certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001 per i Servizi di Orientamento.
