La proposta di questa attività si realizza abitualmente fornendo ai docenti delle scuole che la chiedono:
- una valutazione (effettuata attraverso la somministrazione collettiva di test standardizzati) dei livelli di apprendimento raggiunti da ciascun ciascun bambino/ragazzo al momento dell’applicazione;
- una valutazione delle capacità cognitive con l’uso di test culture free (dalla scuola primaria)
- la possibilità di riconoscere, per ogni allievo, il livello di armonia tra le capacità cognitive e le prestazioni di tipo scolastico
A dipendenza della richiesta, il lavoro può essere effettuato:
- poco prima dell’ingresso alla scuola primaria
- durante la scuola primaria
- al termine del quinto anno
e permette di raccogliere risultati “oggettivi”.
Questa valutazione può costituire la base:
- per trasmettere dati ai docenti di sicuro interesse psicologico e pedagogico
- per realizzare un programma didattico che consideri anche delle personalizzazioni
- per favorire la prevenzione di forme di disagio scolastico (difficoltà o disturbi di apprendimento) o disadattamento
Per questa seconda finalità si utilizzano strumenti psicodiagnostici in grado di determinare il livello di adattamento obiettivamente raggiunto e l’inserimento di ciascun ragazzo nel proprio gruppo classe (ad es. attraverso l’utilizzo di un test sociometrico, quando possibile).
Più precisamente le proposte che il Centro ha finora realizzato e continua a realizzare in alcune scuole sono le seguenti.
Al termine della scuola per l’infanzia
La diversa provenienza dei bambini che affronteranno la futura scuola primaria, così come le valutazioni effettuate dalle precedenti insegnanti, non permettono sempre al gruppo dei docenti che se ne occuperanno un’informazione realistica dello stato di competenze cognitive effettivamente raggiunta dalla popolazione che entrerà nella scuola. Attraverso la somministrazione collettiva e/o in piccoli gruppi di una batteria di test standardizzati di maturità prescolastica, vengono fornite informazioni oggettive e confrontabili tra loro, utili per:
- la formazione di classi impostate ad equa eterogeneità
- la conoscenza dei c.d. prerequisiti scolastici raggiunti da ogni allievo, necessari per una migliore organizzazione del futuro percorso di insegnamento
- il riconoscimento di eventuali immaturità di natura cognitiva e/o neuropsicologica che potrebbero originare insuccesso scolastico o disturbo di apprendimento, e la conseguente necessità di predisporre adeguate strategie per ridurre tali problemi.
Questo lavoro viene di solito proposto agli inizi del mese di giugno, o a settembre, poco prima dell’inizio dell’anno scolastico.
Durante la scuola primaria e secondaria di primo grado
Valutazione del profitto scolastico
L’apprendimento a scuola, soprattutto alla fine della scuola primaria e all’inizio della preadolescenza, è uno dei risultati attesi che maggiormente documenta lo sviluppo e la vitalità della mente. Diventa perciò opportuno rilevare l’efficacia del profitto durante la scuola primaria per
- prevenire l’insuccesso scolastico e/o difficoltà o disturbi di apprendimento (eventualmente non diagnosticati), offrendo agli insegnanti una valutazione oggettiva, effettuata attraverso la somministrazione di test standardizzati per ottenere: i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun ragazzo, le loro potenzialità cognitive e quindi il rapporto tra capacità e reali prestazioni
- approfondire le ragioni temporanee o strutturali di un insuccesso a scuola
Il lavoro può essere effettuato
- durante la scuola primaria
- al termine del quinto anno
- agli inizi della scuola secondaria di primo grado
Nel terzo caso, questi dati potranno essere utili per le scuole che accogliendo ragazzi provenienti da diverse realtà scolastiche, si trovino nella necessità di avere conoscenze iniziali omogenee per
- la formazione di classi
- la conoscenza del reale profitto degli allievi “in entrata”
- un confronto tra le capacità di base degli allievi e la loro disponibilità ad utilizzarle per l’apprendimento
Prevenzione del disadattamento
L’ulteriore risultato atteso come segnale di benessere psicologico è quello deIl’adattamento, cioè di quella condizione per la quale una bambino o un ragazzo stabiliscono un equilibrio, o una tolleranza dei conflitti con il proprio ambiente naturale o sociale. Grazie a questo lavoro, che si realizza con strumenti diagnostici collettivi, è possibile fornire dati necessari a prevenire forme di disagio o disadattamento. A questo fine si utilizzano strumenti in grado di informare circa
- il livello di adattamento nei confronti della realtà circostante
- lo stato di definizione, affermazione e tenuta del Sé
- l’inserimento di ciascun ragazzo nel proprio gruppo classe (attraverso l’utilizzo di un test sociometrico)
All’inizio della scuola secondaria di secondo grado
Tenendo conto che le classi che si formano all’inizio della scuola secondaria di secondo grado raccolgono allievi che provengono da diverse realtà scolastiche, anche in questo caso può essere opportuno raccogliere informazioni “oggettive” rispetto la popolazione scolastica con cui si inizia un percorso, che spesso è quinquennale. Vengono perciò proposti tests che sono somministrati collettivamente, e che permettono di valutare
- i potenziali cognitivi, anche relativamente alle attitudini (verbali/umanistiche; matematiche/scientifiche; tecniche/pratiche)
- gli apprendimenti realizzati nell’area linguistica e matematica, secondo l’attuale programmazione ministeriale per la scuola secondaria di primo grado
La raccolta di queste informazioni può permettere:
- la formazione di classi
- la conoscenza del profitto di allievi in entrata, in funzione di una programmazione più precisa
- la possibilità di definire eventuali ri-orientamenti
- il riconoscimento di possibili difficoltà o disturbi dell’apprendimento